16 gennaio 2010
LIBERTA'
00:11
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04 gennaio 2010
I GIORNI PERDUTI
Qualche giorno dopo aver preso possesso della sontuosa villa, Ernst Kazirra, rincasando, avvistò da lontano un uomo che con una cassa sulle spalle usciva da una porticina secondaria del muro di cinta, e caricava la cassa sul camion.Non fece in tempo a raggiungerlo prima che fosse partito. Allora lo inseguì in auto. E il camion fece una lunga strada, fino all’estrema periferia della città fermandosi sul ciglio di un vallone.Kazirra scese dall’auto ed andò a vedere. Lo sconosciuto scaricò la cassa dal camion e , fatti pochi passi, la scaraventò nel vallone, che era ingombro di migliaia e migliaia di altre casse uguali.Si avvicinò all’uomo e gli chiese: “Ti ho visto portar fuori quella cassa dal mio parco. Cosa c’era dentro? E cosa sono tutte queste casse?”Quello lo guardò e sorrise: “Ne ho ancora sul camion da buttare. Sono i giorni.”
“Che giorni?”
“I tuoi giorni.”
“I miei giorni?”
“I tuoi giorni perduti. I giorni che hai perso. Li aspettavi, vero? Sono venuti. Che ne hai fatto? Guardali, intatti, ancora gonfi. E adesso?”
Kazirra guardò. Formavano un mucchio immenso. Scese giù per la scarpata e ne aprì uno. C’era dentro una strada d’autunno , e in fondo Graziella, la sua fidanzata, che se ne andava per sempre. E lui neppure la chiamava. Ne aprì un secondo. C’era una camera d’ospedale, e sul letto suo fratello Giosuè che stava male e lo aspettava. Ma lui era in giro per affari. Ne aprì un terzo. Al cancelletto della vecchia misera casa stava Duk, il fedele mastino, che lo attendeva da due anni, ridotto pelle e ossa. E lui non si sognava di tornare. Si sentì prendere da una certa cosa quì alla bocca dello stomaco. Lo scaricatore stava dritto sul ciglio del vallone, immobile come un giustiziere. “Signore!” gridò Kazirra, mi ascolti. Lasci che mi porti via almeno questi tre giorni. La supplico. Almeno questi tre. Io sono ricco. Le darò tutto quello che vuole. Lo scaricatore fece un gesto con la destra, come per indicare un punto irraggiungibile, come per dire che era troppo tardi e che nessun rimedio era più possibile. Poi svanì nell’aria, e all’istante scomparve anche il gigantesco cumulo di casse misteriose.
E l’ombra della notte scendeva.
(Dino Buzzati)
15:42
Scritto da : ilsoleelacometa
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23 dicembre 2009
BUON NATALE
12:47
Scritto da : ilsoleelacometa
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09 dicembre 2009
CARA MADDY...
Babbo Natale, non bussava mai alla porta di una bimba tanto povera. Babbo Natale, dimenticava sempre lei e i suoi fratellini. Eppure, nelle altre case, passava sempre e lei vedeva gli altri bimbi ridere felici con il loro nuovo giocattolo in mano.
La bimba, si sentiva molto diversa e triste.
Escogitò quindi una cosa, il giorno prima di Natale, entrò nella bottega del giocattolaio e con i pochi risparmi che aveva, si comprò quello che desiderava, lo nascose poi sotto il letto, e la mattina dopo, lo mise in bella vista, facendo credere ai suoi genitori meravigliati, che Babbo Natale aveva portato un dono anche per lei…
Questa eri tu Maddy cara, di quando mi raccontavi della tua infanzia, ricordi quando mi raccontasti questo, quanti pianti mi feci?
Ti ho conosciuta, ancora prima che aprissi questo tuo blog e l’altro…
Da subito abbiamo preso a spedirci mail e telefonarci, quando ancora nulla faceva presagire la tua fine. Ci confidavamo, parlavamo per ore..
Nel tuo ultimo commento mi ringrazi, ma di cosa poi….e mi dici, che mi avresti chiamata tu appena ti sentivi meglio.
Non l’hai più fatto, ma poco importava, telefonavo io e parlavo con tua sorella o con tuo marito.
Stavi male, dormivi…
Ed ora non ci sei più, non mi consola certo il fatto, che l’ultima volta che ci siamo sentite, mi avevi detto che non ce la facevi più e che “volevi andare”, non mi consola il fatto che eri stanca….so che ti ho persa. Un’amica è andata via. So che sto piangendo e che sicuramente tu non vorresti questo.
Voglio pensare, che hai smesso di soffrire, voglio immaginarti leggera vicino alla Luce, voglio ricordarti con un’immagine….
”Rosanna, quando non ci sarò più, devi mettere l’immagine di un delfino….” “ Finiscila Maddy, ci sarai sempre, non fare questi discorsi…””Ros, non piangere, io sono serena quando dico queste cose…”
Ecco il delfino Maddy, ecco l’ultima immagine che avrei voluto mettere in questo blog.
Ora, oggi, ti hanno appena sepolta…proteggi tutti noi che ti abbiamo amata. Ne abbiamo bisogno sai?
Un abbraccio forte.
Ros
12:29
Scritto da : ilsoleelacometa
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22 novembre 2009
VOGLIO SPOSARE ANGELO IZZO
Trovo il tempo finalmente per scrivere di una cosa, che in questi giorni mi ha profondamente indignata come donna e non nascondo che oggi mi ha fatto sentire male.
Si, perché c’è una donna, la giornalista Donatella Papi, che in questi giorni, va dicendo che “vuole sposare Angelo Izzo, il mostro del Circeo, reo confesso di 3 omicidi, condannato a due ergastoli, e una vita passata tra stupri, rapine, violenze e omicidi, lo stesso che ebbe il coraggio di definire le 36 ore di torture morali, fisiche e sessuali che compi assieme ad altri suoi due balordi amici, “l’orgetta del Circeo”.
Angelo Izzo, un uomo che faccio fatica anche a guardare in tv, non soltanto per il suo passato, ma per il suo sorriso inquietante e beffardo verso tutti, un uomo che non è mai riuscito nel corso di questi trenta a passi anni a provare un briciolo di pietà per le sue vittime e a chiedere perdono.
Ed ora….c’è una donna che lo difende?
Premesso che ognuno può innamorarsi di chi vuole, anche di un assassino o di un pluriomicida se lo fa con la discrezione dovuta e il rispetto per le vittime, mi chiedo come faccia questa Donatella Papi ad affermare la sua innocenza in ogni trasmissione, e a dire che vuol far “riaprire il caso “ sostenendo la sua innocenza.
Angelo Izzo ha confessato, lo sa la signora o presa dal suo innamoramento lo dimentica?
Io che sono sempre in prima linea, contro la violenza sulle donne, io che ho cominciato a parlare di Donatella Colasanti e di Rosaria Lopez, anche anni fa, appena aperto il blog, provo una rabbia indescrivibile contro questa donna e le sue parole.
Parole che offendono la memoria delle vittime e dei loro famigliari.
Mi chiedo infine, come si possa dare la parola e la visibilità ad una donna cosi.
Ma vogliamo scherzare? Delle “verità” di Donatella Papi, non abbiamo bisogno, non le vogliamo sentire, perché ci è bastato e avanzato, quello che è riuscito a fare quel mostro di Angelo Izzo,
E sinceramente non saprei nemmeno come rispondere ad una “donna” che dice che “le donne provocano gli uomini”, che forse “con un sorriso” Rosaria Lopez, ma anche la mamma e la figlia anch’esse vittime di questo mostro, si sarebbero salvate.
Ed ora ci fa sapere, di sentirsi preoccupata, perché “teme ritorsioni” contro Angelo Izzo, beh….lasciatemi libera di non mettere per iscritta la mia risposta a questa affermazione, perché sarebbe alquanto violenta.
Le donne, non vanno violentate, non vanno menate, non vanno uccise, e chi lo fa deve rimanere in galera e morire li dentro, perché è pur sempre meglio di un bagagliaio o di morire assassinata a 14 o 17 anni.
Sono vicina alla sorella di Rosaria Lopez e ai famigliari di Donatella Colasanti, è il minimo che posso di fronte a questa nuova ferita aperta da “persone senza scrupoli”.
18:48
Scritto da : ilsoleelacometa
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17 novembre 2009
SE VUOI VERAMENTE QUALCOSA...
Se Vuoi veramente qualcosa troverai una STRADA,
se non la vuoi veramente troverai una SCUSA...
Ogni tanto, girando per il web, mi imbatto in questa frase che mi piace molto, ed ogni volta, immancabilmente mi fermo a pensare.
E’ profondamente vera, mi ricorda molti episodi della mia vita, e di tutte le volte che ho ottenuto o non ottenuto qualcosa soltanto per la mia volontà.
Di quando con ostinazione, ho cercato, voluto, desiderato qualcosa, e di come il mio inseguire questo desiderio, abbia fatto in modo di vederlo realizzare.
O quando, invece, credevo di volere, ma dentro me, non c’era la “spinta” necessaria, e mi lasciavo prendere dalla pigrizia o da mille altre scuse.
Discorso valido anche nei rapporti tra persone, nelle amicizie, tra colleghi di lavoro, in amore.
Quando si tiene davvero ad una persona, quando si vuole capire, comprendere, non si mettono silenzi, non si alzano muri di superbia, si accetta la persona per quello che è, parlando e ben sapendo che nessuno è migliore.
00:34
Scritto da : ilsoleelacometa
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11 novembre 2009
E' ORA DI RIPARTIRE
Mi dici di incamminarmi e dimenticare. Mi dici : mi ascolti?
Immagina di andare ad una festa, metti un profumo nuovo, dei fiori, immagina di ballare.
Ti rispondo che le ferite hanno bisogno di tempo per rimarginarsi. E le mie gambe troppo stanche per ballare.
E’ ora di ripartire.
Ma le grandi strade non portano a nulla, nulla ci svelano…arrivi prima alla meta, ma non hai visto nulla.
Ripartirò per stradine sassose, viottoli…coglierò le more dai rovi e le foglie più belle.
Ripartirò per scoprire il mondo nuovo e i colori, le cose, le case e le persone.
Ero cambiata e non me ne ero accorta. Tu ridi e non capisci. O forse comprendi e cerchi di regalarmi parole nuove. Per giorni nuovi.
Mi dici: scrivi. Non aspettare.
Ed io cosa aspettavo? Aspetta la vita forse?
Perché dopo aver solcato ogni spazio, curiosato in ogni angolo con allegria, ero planata nel silenzio di ore senza senso? Ore di nulla. Ero cambiata, apatica, spenta.
Il sorriso, quello si, più di tutti. Spento.
Dimmi, anche tu vedi il sole più opaco e le notti più luminose?
Anche tu guardi le stelle?
Si, io ricordo tutto, non credere..
Quella sera tra i vicoli, quel locale trovato per caso, piccolo, fumoso, segreto.
Ci mancavano le parole forse…un brindisi, un arrivederci, un addio o un semplice incontro?
Cos’era mai quello stare insieme quella sera?
Nei tuoi occhi vedevo tutta la tristezza che avevo io, la paura di un addio, del nuovo distacco, eppure ridevo, eppure parlavo….e non ti ho chiesto nulla.
E’ ora di ripartire. Dimenticare. Ritrovarmi.
Rosanna
02:32
Scritto da : ilsoleelacometa
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05 novembre 2009
IL CROCIFISSO
Un dialogo, uno scambio di pareri e riflessioni sui temi del passato e di oggi, fra credenti di qualsiasi religione e non credenti, credo che sia la cosa che si augurano tutti.
Ma che sia un dialogo sereno, improntato al massimo rispetto per entrambe le vedute.
Partendo dal sacrosanto principio della “libertà” da tutti invocata, va anche detto, che la libertà è divisa in due, quella di credere e quella di non credere, mentre il rispetto è uno soltanto e vale per tutti, credenti e non..
Questo per dire, che va benissimo un dialogo con gli atei, ma non va assolutamente bene, un dialogo con chi, ingannando gli altri, si nasconde dietro la parola “ ateo” , quando in realtà è un puro “anticlericale -anticattolico”
E allora non ci sto se permettete, agli atei, quelli veri, va il mio profondo rispetto e la mia stima, che mi permettono di continuare un dialogo costruttivo con loro, agli “atei fasulli”quelli che insultano il Papa con mille epiteti vari, o milioni di cattolici, o quelli che pensano che il Crocifisso sia soltanto due pezzi di legno intrecciato, non osservando che quella Figura al suo interno, ha un profondo valore per un Cristiano, ricambio il disprezzo che poco velatamente ci regalano con il mio.
Atei fasulli, che io avrei volentieri ignorato se non avessi letto in un blog, queste parole di scherno :
“poveracci, sono accerchiati, musulmani, atei, comunisti, io gli consiglio di armarsi e fare le crociate”
“ora che le loro tradizioni infrangono la legge e la costituzione, dovrebbero prendersi anche loro le manganellate quando appendono un crocefisso o no?”
Queste belle e “luminose” parole, arrivano da Dalai, salvo poi, intrecciarsi in lunghi, vecchi discorsi sulla religione nei secoli, sul controllo delle masse contadine e ignoranti, su molti concetti espressi da l'Anticristo di Nietezche, o sull’ormai stantio “ la religione è l’oppio dei poveri” di Karl Marx. Ma che noia, mio Dio.....
Parole che nel 2010 danno nausea, suonano strane, vecchie... perché la stessa Chiesa e lo stesso Stato, stanno ora affrontando temi molto diversi di quelli di un secolo fa: si parla di aborto, di fecondazione assistita, di eutanasia, si parla di divorzio e coppie omosessuali, di parla di trans, abbiamo fatto in pochi anni, passi da gigante e ancora c’è chi è tenacemente attaccato ad un’ideologia che fa acqua da tutte le parti, che non regge l’impatto con questo neonato secolo.
Parole valide forse un secolo fa, ma non oggi sicuramente, dove se mai c’è ancora qualcuno che si fa manipolare il cervello con la Religione, sarebbe una persona manipolabile da qualsiasi altra forma di pseudo religione ( vedi satanismo per esempio) o dal vizio del gioco o dalla droga, o dalla mafia.
Ma chi vive oggi, ha piena facoltà di avere ogni tipo di informazione e decidere se aderirvi o meno, senza i vari lavaggi del cervello.
Ho cercato di rispondere, ma mi sono sentita rispondere ( sempre il dalai…..solo lui) che non riusciva a seguirmi nei miei “deliri da suora” o offese pesanti e gratuite tipo quella che “ fossi malata” dette da un ragazzino che ha 30 anni meno di me, e prima di approfondire il discorso sulle religioni o sullo sfascio delle vetrine ai vari G8 dovrebbe approfondire l’educazione e su quella portare avanti il dialogo. Manco poi, che io gli avessi detto di suoi "deliri da anticlericale".
Offese quelle di Dalai, rivolte a tutti i cattolici, che trovano spazio in ben pochi blog fortunatamente che quelle offese ospitano non notandole forse, chissà...
Fortunatamente, la bilancia, come la libertà, ha due piatti….e dopo le parole sopra riportate, capito in un blog di una ragazza musulmana, che si diceva delusa ( lei, pensate….lei musulmana) della sentenza di Strasburgo sul Crocifisso. Questa ragazza, residente a Milano, raccontava con la massima semplicità, come il suo luogo del cuore fosse ……il Duomo, e come l’entrare li dentro, fosse per lei, benché di fede diversa, un luogo che le regalava la massima serenità, e che non la infastidivano assolutamente i vari simboli e opere d’arte al suo interno, cosciente che il Crocifisso è un simbolo di pace universale. Anzi….si augurava, che quella sua stessa pace, la possano trovare molti cattolici entrando in una Moschea o in una Sinagoga.
Queste sono state per me, uno spiraglio di luce e speranza, queste sono le vere parole di tolleranza e di fraternità.
Quanta differenza eh dalle grette parole riportate più in alto ....
Allora c'è una strada da seguire, diversa dall'insulto o da Strasburgo?
Perchè a questo siamo arrivati, semmai nessuno l'avesse notato, un Cattolico non può più nemmeno difendere la sua Religione o un suo simbolo, che subito viene tacciato "per malato, per delirante" dal solito maleducato di turno. Manco io avessi detto a lui di delirare o di farsi ricoverare. Roba dell'altro mondo.
C'è quindi una strada diversa da quella dell'odio. La strada della tolleranza e del rispetto per ogni singolo simbolo.
Sono quelle le parole e gli esempi da seguire per gettare le basi per un futuro migliore
A quel post, seguivano diversi commenti. Molti dei quali dicevano di aver frequentato scuole pubbliche e che dal primo giorno d’asilo, quel crocifisso era li, presente ai loro occhi, ma mai, li ha turbati, nonostante fossero loro di un’altra religione.
Ecco, penso che ci sia da distinguere questo, quando si parla di rispetto e valori religiosi e non, distinguere bene tra chi è Cattolico, chi è Ebreo, chi è Musulmano, chi è ateo, e chi purtroppo degenera in un anticlericalismo assoluto con tutto l’odio che ne traspare e che si trascina dietro.
Quindi, parola libera a chi è ateo ma attenzione a chi dietro quella parola, nasconde azioni e pensieri diversi.
Perché non dimentichiamo che in Italia, esistono anche scuole ebraiche frequentate da studenti cattolici o di altre religioni. Devono andare a Strasburgo anche loro, o si può convivere serenamente con simboli di pace universale condivisi da tutti?
La laicità è garanzia dei diritti e non arroganza verso simboli religiosi.
16:30
Scritto da : ilsoleelacometa
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02 novembre 2009
ALDA MERINI

IO NON HO BISOGNO DI DENARO
Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti....
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.
SUPERBA E' LA NOTTE
La cosa più superba è la notte
quando cadono gli ultimi spaventi
e l’anima si getta all’avventura.
Lui tace nel tuo grembo
come riassorbito dal sangue
che finalmente si colora di Dio
e tu preghi che taccia per sempre
per non sentirlo come rigoglio fisso
fin dentro le pareti
Alda Merini
01:37
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23 ottobre 2009
E PERO' ( 2)
Quando Paolo Bonolis presentò il suo Festival di Sanremo, edizione 2009, la RAI pagò al presentatore 1 milone tondo di euro. Che si andavano ad aggiungere agli altri 8 milioni dati da Mediaste negli ultimi 3 anni.
C’è chi disse, che con gli stessi soldi, si sarebbero potuti pagare 200 cassaintegrati dell’Alitalia, che avrebbero avuto 5000 euro a testa. Chi si indignò, chi chiese interventi.
Nulla è cambiato però.
Leggiamo in questi giorni del compenso milionario dato a Bruno Vespa : 1 milione e 200 mila euro per 100 puntate ( praticamente 6 mesi), che non è il solo però.
E qui sta la rabbia. E anche molta .
In un’epoca in cui il Presidente Obama ha fissato a 500.000 euro il tetto massimo per i più alti dirigenti, in un periodo come questo che chiudono fabbriche, negozi, botteghe artigiane, e chi è “fortunato” va a casa con 700 euro di cassa integrazione, chi è meno fortunato, va a casa con il nulla assoluto, trovandosi costretto ad elemosinare nei centri assistenza per i poveri per poter mangiare, o facendosi congelare il mutuo, o ricorrendo a strozzini sempre più spesso, o indebitandosi con le banche, dobbiamo leggere e assistere impotenti di fronte a questo schifo incredibile.
E non basta, assistiamo in silenzio anche al ritocco del canone .
E continuiamo a seguire questi "oracoli" scesi dal cielo, che ritengono i loro compensi normalissimi, anzi...alcuni hanno voluto e ottenuto anche l'aumento. Senza parole.
E’ vero, che sono professionisti, e come tali fanno guadagnare a mamma Rai, fiori di quattrini con gli sponsor delle loro trasmissioni, ma non è tutto questo esageratamente esagerato?
Ma non si potrebbe togliere a loro, che camperebbero bene anche con molto ma molto meno, e darlo a chi perde lavoro o chi il lavoro non ce l'ha per nulla?
Sono ancora credibili questi conduttori, che ci vengono a parlare di morale, di politica, che ci fanno vedere padri di famiglia arrampicati sopra un tetto per la disperazione, che controllano pure il centesimo che va in Abruzzo e poi, silenzio tombale sui loro guadagni. Gli Italiani non devono sapere. Io dico che noi Italiani dobbiamo svegliarci e combattere uniti tutto ciò che non reputiamo giusto, senza divisioni fra noi, senza destre o sinistre.
VERGOGNATI RAI.
Max Giusti per ogni puntata di AFFARI TUOI prende tra i 10.000 e i 12.000 euro.
Un operaio deve lavorare un anno o quasi. Idem Antonella Clerici quando conduceva “La prova del Cuoco” guadagnava 6000 euro a puntata. La lista della vergogna è lunga. Se avete stomaco, continuate a leggere qui sotto:
Roberto Benigni: 6 milioni di euro
Fabio Fazio : 2 milioni
Simona Ventura: 1,8 milioni
Antonella Clerici: 1,5 milioni
Milly Carlucci: 1,2 milioni
Paolo Bonolis: 1 milione
Bruno Vespa: 1,187 milioni
Michele Cucuzza: 0,700 milioni
Michele Santoro: 0,684 milioni
Daria Bignardi: 0,600 milioni
Lamberto Sposini: 0,600 milioni
Massimo Giletti: 0,400 milioni
Caterina Balivo: 0,100 milioni
Veronica Maya: 0,100 milioni
14:40
Scritto da : ilsoleelacometa
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20 ottobre 2009
NUOVE PROPOSTE
Dopo accesi commenti in diversi blog, siamo giunti ad un accordo in grado di soddisfare tutti o quasi. ( Il "quasi" è riferito al 90% della popolazione italiana)
Elenco i punti più salienti, quelli maggiormente "battuti" e degni quindi di maggior interesse per
la collettività:
1) Bisogna promuovere un dialogo fra noi Italiani e i cittadini islamici.
*
2) Il “problema” non sono i musulmani, ma siamo noi
*
3) No al crocifisso, perché la “vista” infastidisce alcuni.
*
4) Si al burqa, perché “la vista” non infastidisce nessuno, e poi... anche noi giriamo con il passamontagna o con il casco.
*
5) Attentato di Milano? Che hanno fatto di male poveretti? Forse che prima a Milano non c’erano furti, rapine e borseggi?
*
6) Incentivi all’occupazione. Per loro ovviamente, perché i nostri ragazzi lavorano tutti
*
7) No alla religione cattolica nelle scuole
*
8) Si alla religione islamica nelle scuole.
*
9) Si agli stupri di gruppo da parte di romeni o affini, perché tanto….”la violenza c’è anche in famiglia” Quindi, noi donne, che protestiamo a fare? Stupro più, stupro meno…
*
10) No alla religione di Stato, il Vaticano, per la miseria ladra, si faccia da parte.
*
11) Si alla costruzione di nuove moschee, perché ad esempio, nella sola Milano ce ne sono 8 e sono poche e lo Stato si rifiuta di costruirne altre
*
12) La più grande moschea d’Europa si trova a Roma
*
13) Non ci sono case ne lavoro per gli stranieri e nemmeno per gli Italiani.
*
14) Vista la penuria di posti lavoro e di posti casa in generale, se qualche volenteroso italiano, che magari non si trova più bene qui in Italia a causa di questo Regime , ops... Governo razzista, che tanto l’angustia, vuole emigrare all’estero, (che come si sa, sono mooolto meglio di noi), ci farebbe un enorme piacere, favorendo cosi, con la propria fuoriuscita, la perfetta integrazione dei cittadini stranieri.
*
Cosi è deciso...andate in pace!
03:34
Scritto da : ilsoleelacometa
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15 ottobre 2009
LIBERTA' DI STAMPA
Il 3 ottobre a Roma, si è svolta la manifestazione per la libertà di stampa.
I soliti ingenui hanno abboccato, i soliti furbi, si sono precipitati. Una manifestazione “pilotata”.
Hanno difatti guidato la manifestazione a Roma, lamentando la libertà di stampa, gli adoratori e anche ispiratori di quelle ridicole, fasulle classifiche di Freedom House che mettono l’Italia nella 73ma posizione, subito dopo il Benin e Israele e prima del Tongo.
Vi chiedo onestamente: vi pare possibile ?
Se questa classifica fosse vera, come mai il sindacato dei giornalisti ( Fnsi) non si è dimesso dalla vergogna?
Il più onesto di tutti, tra i leader di sinistra è stato Piero Sansonetti, già direttore di Liberazione
( organo di Rifondazione comunista) che ha detto :
” Ho partecipato alla manifestazione perché era politica,contro Berlusconi. Ed essendo io un antiberlusconiano convinto, “dovevo” esserci. Ma non mi si venga a dire che essa era in difesa della libertà di stampa in Italia”
Ecco, questa si chiama onestà. Onestà è avere coraggio, senza nascondere il proprio odio verso Berlusconi e il suo Governo, con la scusa di una libertà che manca.
Intelligenza è poi, quella di non credere alle ridicole classifiche di F.H.
Ma tant’è….la sinistra italiana,porterebbe gli italiani in Piazza per i suoi luridi tornaconti, per cose anche minori.
Siete mai entrati in un’edicola? Giornali straripati, uno sopra l’altro, che per trovare quello che cerchiamo, dobbiamo visitarla tutta.
E in una libreria, ci siete mai entrati?
Per caso non avete trovato libri di Travaglio o di Veronica o di chiunque accusi Berlusconi?
A me no sinceramente. Se a voi è capitato, non state a piagnucolare sulla libertà di stampa in Italia, ma Andate e denunciate.
Avete mai avuto un telecomando in mano? Quanti canali potete vedere?
Potete mettere l’antenna parabolica o ve lo impedisce qualcuno? Sky lo potete vedere?
Smettiamola, se davvero vogliamo bene a questa martoriata Italia e se amiamo questo nostro popolo.
Siamo seri, e basta, una volta per tutte con queste divisioni e queste discese in piazza che non ci portano nulla.
Vogliamo protestare?
Bene. Ma che sia una protesta seria, di quelle che si usavano una volta, quando l'operaio scendeva in piazza per problemi seri che lo riguardavano davvero. E non per queste pagliacciate.
Scendiamo in piazza, per il carovita, per i licenziamenti, per i giovani, per le case, per la salute, le scuole, per i privilegi di pochi, per gli sprechi di denaro che non vanno nelle tasche degli Italiani, ma per favore, basta con questa farsa.
Diamoci una mossa, senza bastoni in mano e senza sfasciare vetrine, senza pestare poliziotti, ma protestiamo se davvero stiamo male.
Facciamo vedere ai nostri politici ( di destra e sinistra) che mentre loro si scannano, il popolo è UNITO e non vuole chiacchiere ma fatti.
Se non riusciremo mai a fare questo, se andremo appresso a classifiche inutili, se i vari Santoro, Grillo, Travaglio sono considerati “paladini della giustizia” epperò continuiamo a seguirli seduti comodamente a casa, se scendiamo in piazza contro libertà di stampa, non faremo mai un solo passo avanti. Per la gioia dei politici e dei giornalisti che avranno sempre di che scrivere mentre il popolo non avrà di che mangiare.
15:59
Scritto da : ilsoleelacometa
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